La prima volta che ho partecipato a Taste of Milano ho avuto il piacere di intervistare Michel Roux, di mangiare per la prima volta la cipolla caramellata di Matias Perdomo e di commuovermi chiacchierando con Aimo Moroni. So che anche quest’anno Taste of Milano mi riserverà delle belle emozioni, e non solo perché presenterò un’anteprima del mio nuovo libro Manuale di Cucina Sentimentale (sabato alle ore 21.00 presso la Electrolux Hospitality Area). Dunque, oltre a questo motivo squisitamente personale e “sentimentale”, ho scorto nel programma altri 7 Ottimi Motivi per non perdersi il Taste of Milano, da domani e fino a domenica al Superstudio Più.
1. Gli chef
Andrea Aprea (Vun, Park Hyatt Milan), Tommaso Arrigoni (Innocenti Evasioni), Enrico Bartolini (Devero Ristorante), Roberto Okabe (Finger’s Garden), Wicky Priyan (Wicky’s), Andrea Provenzani (Il Liberty), Lorenzo Santi (La Maniera di Carlo), Luigi Taglienti (Trussardi alla Scala), Viviana Varese (Alice Ristorante).
2. la Electrolux Chef’s Table
un ristorante esclusivo che ospiterà tre importanti chef italiani (uno dal nord, uno dal centro e uno dal sud) chiamati a realizzare per la prima volta a Milano dei menù inediti e proposti solo per la Chef’s Table. Io parteciperò al pranzo del sabato curato da chef Marco Stabile del ristorante L’Ora d’Aria di Firenze
3. I Blind Taste
Un grande tavolo conviviale (perché i migliori assaggi si fanno in buona compagnia) dove esperti e chef metteranno alla prova le pupille gustative ed olfattive del pubblico guidandoli in originali e insolite degustazioni… al buio. Il programma sembra decisamente invitante. http://www.tasteofmilano.it/pagina/blindtaste
4. Ostriche
Sto maturando un’insana attrazione verso le ostriche, per cui non ho potuto non notare un appuntamento domenicale “Savouring Ostriche: abbinamenti e curiosità sul prezioso mollusco” a cura di Madeyra Oyster Bar & Restaurant
5. Wish list
Ho naturalmente stilato la mia wish list dei piatti da provare, vi consiglio di fare altrettanto per arrivare con una tabella di marcia ben organizzata; di sicuro non mi farò sfuggire:
- Omaggio a Sofia: Pizza fritta con pomodorini confit, zest di limone , mozzarella e bavarese di pomodoro (di Viviana Varese)
- Carpaccio di Kobe Beef con vinaigrette di Umeboshi e senape (di Roberto Okabe)
- Patata e Caviale: purea classica di patate, caramello e lingotto di caviale (di Luigi Taglienti)
- Tortino di coda di bue scozzese, uvetta, concentrato di pomodoro alla cannella, sedano croccante alle fave cacao (di Tommaso Arrigoni)
- Agnolottini del plin 1 a 1 (di Christian Milone)
- L’oro di Napoli (di Ilario Vinciguerra)
6. Che sia la volta buona che imparo a fare il pane…
Non ce la posso fare io, con il lievito madre, le farine speciali, le lievitazioni, e tutto il resto: insomma, il pane in casa proprio non mi riesce di farlo. Non per questo getterò la spugna, anzi, non mi è sfuggito un appuntamento tra quelli di The Lab in cui Andrea Provenzani insegna a fare pane e focaccia. Il corso è per bambini, ragion per cui, se resto un po’ defilata, fingendo di esser lì per accompagnare un pargolo, magari riuscirò a carpire qualche tecnica….Se ci riesce un bambino dovrei farcela pure io. Dovrei…
7. Indoor
Il fatto che quest’anno Taste sia al coperto mi conforta non poco….





![presentazione Spessore[1]-2](http://www.curvyfoodiehungry.it/wp-content/uploads/2013/05/presentazione-Spessore1-2-709x1024.jpg)







