Un figlio è come un tatuaggio sulla faccia: devi essere ben sicuro prima di farlo. Con le dovute proporzioni, anche decidere di adottare un panetto di pasta madre, impone una certa presa di responsabilità.
La mia amica Roberta, ha ben pensato di regalarmi un vasetto con all’interno un panetto di pasta madre, PM. Sappiamo che PM è nata nel 1971 a Senigallia. E’ più grande di me, ma dovrò prendermene cura come se fosse una figlia. Ogni settimana, il venerdì, dovrò ricordarmi di rigenerarla: ne butterò via la metà e la sostituirò con farina biologica, impasterò e rimetterò in frigorifero. E quando vorrò fare pane, pizza o focacce, dovrò ricordarmi di conservare sempre un pezzetto dell’impasto per garantire la continuazione della specie.
Mi chiedo: ma che succederà se dovrò assentarmi da casa per più di una settimana? Chi si prenderà cura di PM? L’unica soluzione sembra quella di affidarmi a una pasta madre-sitter. Ne conoscete qualcuna?


Ti assicuro per me sarebbe più difficile avere un panetto di pasta-madre ! Aiuto!
ti saprò dire…vediamo l’evolversi di quest’incombenza..
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Simplon Hospizao, son capitata qua giusto perché sto cercando una ricetta per usare del surplus della mia figlioccia sotto vetro
probabilmente lo avrei già scoperto, la bimba la puoi congelare, seccare, e alcuni dicono che in versione poolish liquidina possa stare senza rinfresco per 2-3 settimane (a me mica ha tanto convinto sta teoria)
mi chiedevo, la tua bimba é ancora viva (celo un po’ di invidia per una pm tanto longeva, la mia ha solo un annetto e poco più) oppure é deceduta per le cure poco solerti della babysitter?
ora vado a spiare un poco nel blog
ehrm mi ha copiaincollato una cosa per google maps nell’incipit mica sono una matta neh ;D
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