Quello che le ragazze non sanno….

Di eros e cibo si è detto di tutto, ma mai nessuno ce ne aveva parlato in questi termini: piatti adatti per i primi appuntamenti, cibi che ci aiutano a conoscerci a tavola prima che a letto, cibi per incontri piccanti, in cui “provarci” anche col cibo, e portate per menage tra coppie navigate, che hanno più confidenza e possono osare col cibo anche tra le lenzuola, ed ancora giochi erotici da fare col cibo, e molto altro. Non ci sono solo ricette, ma un percorso culinario con giochi, trucchetti, consigli che vanno dai fornelli alle
lenzuola. E’ un libro giocoso e godereccio.

Sto parlando di Love Cooking il volume dato alla luce dalle ragazze bolognesi di Culinaria, nato nel 2007 un po’ per caso e un po’ per gioco ed oggi attivo su progetti
multidisciplinari e di sperimentazione legati al cibo. Ne ho approfittato per due chiacchiere con loro.

“Il lavoro che abbiamo fatto negli anni è stato quello usare il cibo come materia prediletta per indagare in altri campi, trasformando l’atto del mangiare in una esperienza sinestetica. Naturalmente abbiamo grande rispetto per questa materia: le parole chiave sono stagionalità, qualità e provenienza. La nostra filosofia è quella legata al consumo critico, per cui orientiamo le scelte verso prodotti biologici, biodinamici, ma anche di  produttori locali, per cui a km 0 e che conosciamo. Ci piace mescolare un pò le
carte, da un lato cerchiamo di valorizzare prodotti tipici e sapori legati alla
tradizione, dall’altro sperimentiamo continuamente accostamenti e preparazioni
nuove.”

Il libro nasce su richiesta della casa editrice che propone a Culinaria di scrivere un ricettario di cucina erotica, ma il risultato è qualcosa di molto diverso: non è un libro (solo) per appassionati di cucina, ma un libro per AMANTI, che vogliono trastullarsi col del cibo buono, per cui ogni stanza della casa può diventare la loro alcova a partire dalla cucina. Può essere usato in vari modi: come un ricettario semplicemente, oppure come piccolo manuale di spunti erotici e giochi col cibo. Le nostre sono idee e
suggestioni che speriamo lascino spazio alle fantasie del lettori.

Che ne pensate del rapporto donne/cibo in questo momento storico,
chiedo. “Difficile rispondere senza considerare l’ideale di donna che media ci
propinano e che inevitabilmente ci condiziona. Come può una donna permettersi
di “mangiare” serenamente senza sentirsi continuamente in colpa per ogni caloria in eccesso che ha ingurgitato? Diciamo che noi combattiamo contro il senso di colpa che condiziona il piacere a tavola e tra le lenzuola. Siamo tre golose, quindi tendenzialmente dedite ad assecondare appetiti e voglie senza alcun rimorso. Siamo più attente alle quantiità, a non esagerare con quelle, e soprattutto alla qualità e ai prodotti che mangiamo e crediamo che questo faccia davvero la differenza. Ogni tanto decidiamo ci depurarci un pò scegliendo un periodo di alimentazione più leggera, ma crediamo che con il cibo bisogna farci l’amore: se ci si astiene troppo diventa un tormento, se lo si asseconda troppo perde di incisività”

Qual è il vostro rapporto con il cibo, ed è sempre stato tale?

“In realtà tutte e tre veniamo da famiglie con una grande passione per il cibo, la
cucina e per gli ingredienti genuini e di qualità. Le ricerche che abbiamo fatto sull’argomento non hanno fatto altro che confermare quello che un pò sapevamo già. Ovvero che bisogna fare attenzione a ciò che scegliamo di mangiare, che i prodotti industriali sono essenzialmente “cibo spazzatura”, che bisogna tornare ad alimentarsi come facevano i nostri nonni, seguendo il ritmo delle stagioni e prediligendo prodotti naturali e più vicini a noi territorialmente. Naturalmente crescendo e sperimentando i nostri gusti si sono affinati e anche il modo di concepire certi sapori ci ha spinto reinventarli continuamente.”

Se però parliamo di gola, bisogna dire che per noi non si tratta mai di un peccato, ma di un piacere!

Credete che il cibo sia un mezzo che metta in relazione con se
stessi e con gli altri? “Naturalmente si! è un grandissimo mezzo di socialità e relazione, in fondo il libro e il nostro lavoro in generale si basa anche su questi assunti. Per prime e personalmente abbiamo sperimentato quali potenti effetti possa avere il cibo, è un mezzo di comunicazione che va oltre le parole, al tempo stesso è un mezzo di espressione per chi lo realizza e anche per chi lo consuma, è un atto d’amore verso gli altri e verso se stessi!”

Buona lettura e buona cucina (poi tra qualche settimana vi interrogo…)