Vi avviso, questo è un post politicamente scorretto. E’ da qualche tempo che penso di scriverlo e ora finalmente è arrivata la giusta occasione: il mondo si è accorto delle matrigne! La storia in generale, e le fiabe in particolare, possono essere lette anche dal loro punto di vista. Parlo naturalmente di Mirror Mirror, il film appena uscito nelle sale che ripercorre la storia di Biancaneve dove Julia Roberts interpreta la perfida matrigna, e parlo anche di Angelina Jolie, che sarà la strega di Maleficient – la bella addormentata nel bosco che uscirà nel 2014.
Quelle delle matrigne è la categoria più bistrattata, stereotipata e incompresa delle fiabe! A loro si attribuisce per partito preso: cattiveria, bruttezza, vecchiezza, malvagità e perfidia. Ma qualcuno si è mai preso la briga di domandar loro quanto è difficile la vita della matrigna? Se hanno fatto quel che hanno fatto, avranno avuto le loro buone ragioni, no?
Certe volte gli adolescenti sono completamente insopportabili, pensate allora quando si tratta di figli non vostri che vi odiano di default, vi criticano e non vi comprendono, non vi conoscono. Per quanto carini e affettuosi (diciamo solo alcuni, e diciamo principalmente maschi) a volte sanno essere vere e proprie iene, specie le femminucce (Biancaneve e le sue amiche sono femmine!). Noi non sappiamo come sia andata veramente no? I fratelli Grimm, il caro Andersen, il signor Perrault, mica ci hanno raccontato le pene delle matrigne. Crediamo davvero che Biancaneve, la Bella Addormentata, Cenerentola e tutte le altre fossero delle tenere, innocue e innocenti fanciulle? Avranno avuto, come tutti, le turbe adolescenziali e gli sbalzi d’umore.
Ripeto, le matrigne avranno avuto le loro buone ragioni, ne sono più certa, per essere un tantino incazzate con quei marmocchi. Io dico che rileggendone le storie ci si potrà accorgere chiaramente come il ruolo delle matrigne sia stato frainteso, sottovalutato, banalizzato: la vita delle matrigne, e lo dico con cognizione di causa, è davvero difficile.
Cosa sappiamo davvero delle matrigne? Se fossero state così perfide, brutte e malvagie perché mai i padri delle fanciulle se ne sarebbero innamorati? E dove sono questi padri? Ma soprattutto, dove sono queste madri, quelle vere, biologiche, sante, immacolate, buone? Non lo sappiamo, magari in una spiaggia a bere mojito con un toy boy, a vessare l’ex marito con richieste di alimenti. Suvvia, non generalizziamo!
Ben vengano allora Julia Roberts in versione matrigna di Biancaneve e Angelina Jolie in versione matrigna de La Bella Addormentata. Finalmente il ruolo delle matrigne ha una sua dignità! W le matrigne!

Ma perché questo blog intelligente io non lo conoscevo?
Sabrine
Pensa che in realtà in alcune fiabe il ruolo poi affibbiato alla matrigna era in realtà della mamma. Poi siccome è tabù una mamma crudele, l’hanno “trasformata” in matrigna. Così nella fiaba di Hansel e Gretel. Non ci posso mettere la mano sul fuoco, ma ricordo di averlo letto anni addietro, quando ancora interne era una cosa sconosciuta….
Comunque io, più che cattive le matrigne, ho sempre ritenuto un po’ sceme le loro vittime, col cavolo che io avrei consentito alla matrigna di farmi fare la sguattera in casa mia come cenerentola… pensavo mentre mamma mi ordinava di lavare i bagni, spazzare i pavimenti, spolverare i mobili, stendere i panni, badare al fratellino-teppistello… Oddiooooooooooooooo!!! Magari avessi avuto una matrigna!!!
Ma dai! Questa cosa che mi dici che erano le mamme ad essere cattive la trovo geniale! Grazie dell’illuminazione.
E poi, anche io, ho sempre pensato che Cenerentola fosse un po’ scema: tra le faccende domestiche, la scarpa persa, il ballettino con gli uccellini…non sembrava proprio quel che si potrebbe definire “una ragazza sveglia”!
Tra l’altro: la tipica ragazza da principe azzurro..
Vero vero!!!
Eh sì. Nelle fiabe in versione originale erano alcune madri a essere crudeli. Ma siccome pareva brutto, tràcchete, hanno introdotto la figura delle matrigne. Un po’ come sparare sulla Croce Rossa.