Io e le altre Lady Cook

Questa è una sintesi del mio intervento all’AlbaCamp (una specie di raduno per foodblogger organizzato dall’Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero) del 29 aprile scorso.

Lady Cook. Donne, tradizioni e territori.

Chi sono le Lady Cook? Sono le Domestic Dive della nuova era. Non è chiaro? Bene, allora incominciamo questa storia dall’inizio. C’erano una volta le casalinghe anni cinquanta e sessanta, in pratica le nonne delle Lady Cook. Donne che cercavano la loro realizzazione all’interno delle mura domestiche..

Poi, con gli anni sessanta, le nostre mamme ci hanno invece insegnato a stare lontane dai fornelli, e che la libertà era fuori dalla cucina!

Noi, siamo cresciute negli anni ottanta e novanta, proprio quando irrompeva l’industria dei cibi pronti e quella delle merendine. Cucinare era scaldare il surgelato. Nelle cucine troneggiava il microonde.

Siamo state svezzate a Sex and The City negli anni duemila, quando il must era comprare piccole cucine e armadi grandi e impegnare il tempo e le energie in attiva ben più glamour di cucinare (far carriera, fare shopping, fare sesso).

Poi?

Ora le Lady Cook hanno finalmente invertito la tendenza, trovato una nuova strada e sono il simbolo di una generazione. Ridefiniscono il concetto di housewife (che lavora, ha un blog, una propria linea di prodotti, spesso non è wife…e men che meno è desperate!). Le Lady Cook sono interpreti di una nuova femminilità e di un contemporaneo essere donna.

Riscoprono il piacere di un cibo che non è solo nutrimento, ma che mette in relazione con se stessi e con gli altri. Un cibo buono, legato alla terra, alle tradizioni e alla scoperta.

Sintesi perfetta di passato e futuro, tradizione e rivoluzione, le nuove donne, le lady cook, usano il web e i loro blog da eroine postmoderne. Io le adoro!

Quant’erano curvy e foodie le casalinghe vintage……..

Ne abbiamo parlato sul numero di maggio di Casaviva

Lezioni di Economia Domestica

Piccola guida ai rimedi segreti e ai consigli della nonna per le perfette (e non poi così disperate) casalinghe di oggi. Con una buona dose di nostalgia ed un pizzico di ironia, ecco sette idee per barcamenarsi nelle situazioni domestiche quotidiane e trovare piccoli sollievi contro il logorio della vita moderna

Lacrime&Cipolle. Ha commosso anche le più imperturbabili: non sempre tagliare cipolle è un’occasione per farsi un bel pianto liberatorio, più spesso è una e vera e propria scocciatura, che è possibile evitare se, prima di cominciare ad affettare la cipolla, la castighiamo qualche minuto al gelo del freezer. Ben gli stà! Dopo tutte le lacrime che ci ha fatto versare….

Le virtù del Bicarbonato. Aggiunto (una puntina appena) alle uova sbattute, renderà frittate e frittelle più soffici. Se la salsa di pomodoro vi sembrasse troppo acida, aggiungetene la punta di un cucchiaino a fine cottura. Un cucchiaino nell’acqua di cottura del cavolfiore, ne renderà l’odore meno sgradevole. Inoltre, la miscela di acqua e bicarbonato è un utilissimo prodotto per la pulizia di forno (sia tradizionale che microonde) e frigorifero.

Basta la parola. C’è chi ne fa una questione personale, chi quotidianamente è in trincea convinta di poter smacchiare praticamente di tutto. Fatto sta che la parola “macchia”, genera un fremito a metà tra il terrore e la sfida. Quelle di ciliegia in particolare sono infime al punto che sembra vogliano punirci per aver mangiato uno dei frutti più irresistibili dell’estate. Ma esiste un segreto per sconfiggerle: intingete la parte sporca di ciliegia nel latte per un paio di ore e poi effettuate un lavaggio con acqua e sapone.

Letà delluovo! Il trucco per testare la freschezza delle uova sta nell’immergerne una alla volta in una ciotola piena di acqua ed osservarne il comportamento: se l’uovo resta sul fondo adagiato in orizzontale, significa che è fresco; è invece vecchio se risale in superficie.

Maionese e crisi di nervi. Siate più forti della tentazione di buttare via tutto, dopo gli sforzi fatti per preparare a mano una maionese che poi decide improvvisamente di impazzire. Fate leva sulla vostra calma interiore e prendete una nuova ciotola e un tuorlo d’uovo. Iniziate a sbatterlo ed aggiungetevi un po’ alla volta la maionese impazzita. Ne risulterà una nuova maionese perfetta e vi sentirete più distese.

Brava, brava Mariarosa. La moderna Mariarosa che al supermercato se ne va, cosa buone compra a iosa per il pranzo che farà! Ma una perfetta lista della spesa (organizzata in base all’itinerario che percorriamo all’interno del supermercato) ci permetterà di non perdere tempo prezioso tra gli scaffali, e di acquistare tutto ciò che serve.

Matrimonio combinato. Per evitare l’umidità all’interno della saliera, che impedirebbe la fuoriuscita del sale dai forellini, basta mettere qualche chicco di riso nel vasetto. Una convivenza, quella tra riso e sale, forzata ma utile.