La cellulite non è una malattia, è un business

Non bastava il marchio Somatoline ad allarmarci con messaggi ipocondriaci, ora
anche Bionike usa lo stesso inquietante pay off: la cellulite è una malattia. Vi ricordate i tempi in cui si parlava di “inestetismo”, di “pelle a buccia d’arancia? Evidentemente non bastava far leva sul fattore estetico per incrementare le vendite, meglio sfondare il campo medico (Somatoline è un farmaco). E dire che la donna dello spot non sembra
affatto malata, anzi non ha proprio un briciolo di cellulite a dire il vero.

Ma nessuno controlla questi spot?

L’azienda Somatoline sta diventando sempre più aggressiva nella sua comunicazione, anche per quanto riguarda i prodotti AntiAge. Tra le ultime informazioni prodotte c’è
anche la ricerca “Quanti anni ha la tua pelle” commissionata da Somatoline Cosmetic e che ha coinvolto un campione rappresentativo di donne italiane tra i 30 e i 60 anni di età. Secondo la ricerca la paura dell’invecchiamento è abbastanza diffusa tra le donne italiane, solo un quarto del campione intervistato infatti sostiene di non pensarci. Cito testualmente Somatoline: “Molto spesso l’invecchiamento della pelle crea disagio e ha
ripercussioni sulla psiche delle donne. Il 56% di esse sostiene che guardandosi
allo specchio nota solo i propri difetti e vorrebbe vedersi più giovane per sentirsi a proprio agio. Circa il 17%, inoltre, segnala di non riconoscersi nel proprio aspetto, apparentemente più vecchio rispetto al proprio spirito.”
Somatoline chiede anche un parere medico al Prof. Antonino Di Pietro, specialista in Dermatologia e Presidente ISPLAD (Società Internazionale di Dermatologia Plastica-Estetica ed Oncologica) il quale virgoletta “(..)Il segreto per stare bene con sé stesse, evitando spiacevoli ripercussioni anche psicologiche quando ci si guarda allo specchio, dev’essere, quindi, prevenire e controllare l’invecchiamento cutaneo con corretti stili di vita, ma anche aiutandosi con prodotti specifici che, stimolando l’attività cellulare, ritardino ne ritardino i segni più evidenti sulla nostra pelle”.

Cosa?? Io credo che il ragionamento sia proprio inverso: il segreto per stare bene con se stesse, evitando spiacevoli ripercussioni anche psicologiche quando ci si guarda allo specchio, è quello di accettare che l’invecchiamento è un processo inevitabile. E’ giusto prendersi cura di se stesse, cercare di apparire sempre al meglio e avere un bell’aspetto.  Ma una crema antirughe, ammesso e non concesso che funzioni, non ci farà stare  meglio con noi stesse. Serve ben altro.

Ma tornando all’inquietante spot TV “la cellulite è una malattia”, come dicevo nelle righe sopra,  fino a qualche anno fa la comunicazione pubblicitaria puntava sull’inestetismo e l’idea era: la cellulite mi rende brutta, quindi se voglio essere bella devo combatterla. Ora l’equazione è: ho la cellulite quindi sono malata. E nessuna vuole essere malata, no?

E dire che tutte le donne che conosco hanno la cellulite: una vera e propria epidemia……