10 libri che le vostre amiche CurvyFoodieHungry vorrebbero ricevere a Natale

1.       La Piccola Cucina Parigina, Rachel Khoo (Edito da Luxury Books, euro 32)

Lei è la mia nuova icona curvy, una specie di nuova Nigella Lawson. Quest’anno ne ho scritto tanto e l’ho seguita con interesse perché amo la cucina francese e perché lei è deliziosamente curvy, foodie e hungry.

2.       Anforchettabol – I Comici, di Antonio Marchello (Edito da Trenta Editore, euro 22)

I comici si raccontano attraverso un piatto. Bello, divertente e originale. Mi piace soprattutto quando a raccontarsi e raccontare il proprio rapporto con il cibo sono le donne. Parlo di Katia Follesa, Alessandra Faiella, Margherita Antonelli, Rita Pelusio, Claudia Penoni. Ma anche Ale e Franz sono imperdibili…

3.       I doni dell’imperfezione, Brenè Brown (Edito da Ultra, euro 16,50)

Non mi bastano mai, le voci femminili che parlano di imperfezione e accettazione di se. Questa voce in particolare si legge che è un piacere. Un massaggio tonificante per l’autostima.

4.       Parlami d’amore ragù, Rocco Moliterni (Edito da Mondadori, euro 16,00)

Dicono che un buon libro è quello che ci racconta cose che senza quel libro forse non si sarebbe mai sapute. Questo è un buon libro. Del resto è scritto da un grandissimo giornalista enogastronomico, da cui tutti noi  dovremmo imparare.

5.       Il collo mi fa impazzire, Nora Ephron (Edito da Feltrinelli, euro 10,00)

L’ho amata e l’amerò per sempre. Mi manca già. E per ricordarla ancora proprio nell’anno in cui ci ha lasciato, regalate o regalatevi un suo libro, così potrete avere sempre a portata di mano, la sua scrittura e la sua ironia così irripetibili.

6.       Ci vogliono le palle per essere una donna, Caitlin Moran (Edito da Sperling & Kupfer, euro 17)

Le vostre amiche CurvyFoodieHungry apprezzeranno. Moltissimo. Perché si può essere femministe anche senza essere “pese”. Si può essere dissacranti anche con uno splendido sorriso.

7.       La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, Pellegrino Artusi (Edito da Bur, euro 15,90)

E’ il libro che tutte le foodie dovrebbero avere in casa. Uno dei pochi libri di ricette che valga la pena di possedere. Consigliato anche come libro da comodino, da leggere prima di dormire e assimilarne ogni riga.

8.       Fornelli in Rete, Francesca Martinengo (Edito da Malvarosa, euro 22,00)

Da regalare alle vostre amiche, se ne avete, che ancora non hanno aperto un foodblog.

9.       Romagna mia!, Cristiano Cavina (Edito da Laterza, euro 12,00)

Essendo romagnola non potevo non segnalarvi questo libro di Cristiano Cavina. Non fate l’errore di pensare che sia adatto solo a chi in Romagna c’è nato o ci vive: la romagnolesità è quella cosa che ti permette di prendere la vita con semplicità e passione, ingegno e cuore. E chi non ne vorrebbe possedere almeno un pezzettino?

10.   10 Ottimi Motivi per Non Cominciare una Dieta, Martina Liverani (Edito da Laurana, euro 11,90)

E che ve lo dico a fare? In questo caso il regalo siete stati voi a farlo a me, con tutto l’affetto che mi avete dimostrato. Grazie per tutti i messaggi di apprezzamento, di complimenti, grazie per tutte le recensioni che avete scritto e le interviste che mi avete fatto. Spero che questo libro sia nella vostra libreria e in quelle delle vostre amiche. Vorrà dire che ci sarò pure io!

Io adoro Caitlin Moran!

Adesso parlo a nome mio e di tutte le mie amiche: al nostro fianco vorremmo avere un compagno smanettone, un po’ nerd, cortese e che ci faccia tabto ridere, con cui poter rimanere a casa a sbeffeggiare i segaioli in TV nell’attesa che si cuociano le patate. Naturalmente questo compagno perfetto dovrà anche strisciare in salotto in stile “commando” sussurrandoci in tono sensuale: devo fare assolutamente sesso con te, ora e subito, altrimenti impazzirò”.

“Potreste trascorrere il resto della vita a ossessionarvi per i buchi che avete sul restro delle cosce, per il gonfiore della pancia oppure perchè quando correte sentite i glutei sbattere l’uno contro l’altro come le palline Clic Clac, ma comportarsi così vorrebbe dire essere inconsciamente convinte che prima o poi sarete costrette a spogliarvi di fronte a una commissione che vi giudicherà con voti da uno a dieci. Come dicevo prima, tutto questo non succederà a meno che non vogliate candidarvi per partecipare ad America’s Next Top Model. Ciò che accade nel vostro reggiseno e nelle vostre mutande rimane nel vostro reggiseno e nelle vostre mutande. Se siete in grado di trovare un vestito che vi stia bene e riuscire a dare di corsa tre rampe di scale, allora non siete grasse.”

Vi ho convinto a comprare il nuovo libro di Caitlin MoranCi vogliono le palle per essere una donna” ?