Alle donne Curvy Foodie Hungry, piacciono i punk chef? Credo di sì. In ogni caso, provare per credere. Il 4 e 5 luglio a Milano alla Segheria (in via Meda 24) torna Le Grand Fooding e i riflettori questa volta saranno puntati sulla nuova generazione di chef anticonformisti e rock’n roll che sta apparecchiando le tavole di tutto il mondo.
Un cast giovane, spontaneo e tatuato, che si discosta dai rigidi schemi della gastronomia e torna alle origini per reinterpretare ed elevare la cucina che l’ha cresciuto: la Street Food. Protagonisti quest’anno del “Raduno Eroico S. Pellegrino e Acqua Panna” saranno: Andreas Dahlberg e Wade Brown (Bastards, Malmo) Vinny Dotolo e John Shok (Animal, Los Angeles) Eugenio Roncoroni e Beniamino Nespor (Al Mercato, Milano) James Lowe e Isaac Mchale (The Young Turks, Londra) Jerome Bigot (Les Grés) Matteo Torretta (Al V Piano/ Visconti Street Food, Milano).
Si tratta di una generazione di chef che non ha per riferimento gli standard di una volta, quelli della Gastronomia, delle tovaglie spesse e dell’uovo cotto a 40° per 40 minuti. Sono chef giovani, usciti da una generazione ispirata alla vita di tutti giorni, alla street food… che si poggiano su questa cultura per creare una cucina eccellente, libera, divertente, senza i complessi di quelli che ricercano l’adesione a una tradizione piena di regole. Hanno come modelli le rock star piuttosto che i tristellati, sono chef che si pongono un po’ come i punk della cucina e che perciò si ispirano all’immaginario punk/rock.
Per Le Fooding e per il suo inventore Alexandre Cammas, che fin d’all’inizio della sua creazione ha voluto sconsacrare la gastronomia e far scoppiare le regole di questo mondo impostato: “il cool è in continuo mutamento e i conflitti generazionali tengono banco al tavolo dei negoziati. Ogni generazione ha la sua tradizione alla moda e la sua rabbia romantica, innalzate sulle rovine di quelle passate. Tesi dei genitori, antitesi dei figli, e sintesi della storia che, lenta trasforma le spaccature in mutamenti. Con mezzo secolo di ritardo sulle altre modalità espressive (moda, musica, letteratura, cinema, arte…), il cool soffia un vento nuovo e internazionale nelle cucine dei ristoranti. Un gruppo di ragazzi à la page e di uomini arrabbiati, cresciuti tra fast food e dandismo rock, decide di mescolare cibi e stile: provocatori si, ma soprattutto militanti. E con loro si impara che si può essere dei grandi chef anche senza portare l’abito, che lo street food non è per forza condannato all’eterno disgusto, che ognuno ha il diritto di mangiare e cucinare al passo coi tempi, che il localismo alimentare e la difesa dei prodotti sani non sono solo un trip da tardo-hippy..”
Con queste parole, si presenta la terza edizione del Le Grand Fooding Milano che quest’anno avrà il titolo di “Pelle all’Arrabbiata”! Per prenotare un ambito posto, meglio sbrigarsi e farlo qui.



