Il suo (di Elena Guerrini) grasso giorno felice: domani!

Carissime CFH girls,

è con grande piacere che vi annuncio l’uscita del libro Bella Tutta, i miei grassi giorni felici di Elena Guerrini. Da domani in tutte le librerie, edito da Garzanti.

Qui di seguito, un estratto dell’intervista che ho fatto a Elena per il numero di dicembre di Vogue:

” Conoscere Elena Guerrini è un po’ una rivelazione: racconta cose che le donne in fondo hanno sempre pensato, ma non credevano di sapere fino a che lei non le svela. Nel suo autobiografico monologo teatrale Bella Tutta – I miei Grassi Giorni Felici, è impossibile non riconoscersi nell’adolescente in lotta con l’aspetto fisico e i chili di troppo, impegnata a diventare magra o almeno desiderare di esserlo. Più ambizioso è riuscire (anche se questo sarebbe il proposito dell’attrice) a immedesimarsi nella donna, matura e consapevole che oggi, a 40 anni, ha serenamente deposto armi di guerra (e bilancia) per godersi la sua fisicità.  [...] Cosi, dopo sessantotto diete provate,  che le hanno fatto perdere 310 kg e riguadagnarne 325 in 10 anni, la Guerrini, ha deciso di svoltare: “Ho detto basta con le diete e  ho riscoperto il mio corpo, me stessa, la mia
unicità”.
Ed è da qui che è iniziata la scrittura del monologo teatrale, attualmente nei teatri italiani, e da cui è stato tratto l’omonimo romanzo, Bella Tutta – I miei Grassi Giorni Felici, in uscita il 26 gennaio per Garzanti. “Questo libro è una storia vera, la mia. E’ la storia mia e del mio grasso, mia e dei miei chili, mia e della mia Pancia, con la P maiuscola. Mia e della mia Adolescenza con la A maiuscola, visto che è durata una vita. Mia e della mia gara con le diete…”.

E queste siamo noi due, mentre mangiamo, parliamo, mangiamo, parliamo a casa di Laura Albano che ci ha fatto queste foto il giorno dell’intervista.

Vuoi entrare a teatro? Porta olio, vino o formaggio

Anti-crisi, foodie-friendly e molto (molto) ironico è il format collaudato di Teatro a Baratto ideato per il Festival a Veglia di Manciano (Grosseto) dalla vulcanica direttrice artistica Elena Guerrini.

Giunto alla quinta edizione, il Festival ripropone un’usanza tradizione tipica della Maremma toscana: quella del racconto fuori della porta di casa o sull’aia, che dava il senso di appartenenza alla comunità.

 

Così l’attrice, autrice e regista maremmana porta il teatro nelle case e nelle piazzette, che diventano la scenografia degli spettacoli. E anche il biglietto diventa speciale: gli attori sono pagati, come allora, con il baratto: una bottiglia d’olio extravergine o di vino doc, una forma di pecorino.

Nel programma dell’edizione 2011, che avrà luogo dal 12 al 18 settembre e avrà come tema quello dell’”Opera Prima”: un grande maestro e affabulatore del teatro d’avanguardia come Giuliano Scabia, un noto critico teatrale come Renato Palazzi, e il cantore creativo della tradizione yiddish Moni Ovadia, che racconterà i suoi esordi in un monologo creato ad hoc per il Festival. Accanto a loro, Fiorenza Menni riproporrà i monologhi del suo primo teatro civile, e una straordinaria outsider come Vladimir Luxuria rivivrà nelle vesti di attrice il suo primo spettacolo ai tempi dello storico locale gay e trasgender “Muccassassina”.

Per tutti i giorni del Festival, Valerio Gatto Bonanni, da cantastorie contemporaneo, con il suo “Pulmino Fiat Theatre” girerà nelle frazioni e negli altri paesi della provincia, per annunciare l’evento e proporre il suo spettacolo per cinque spettatori per volta.