Qualche anno fa Mireille Giuliano (scrittrice francese ed ex CEO di Veuve Clicquot Inc.) nel suo bestseller Le francesi non ingrassano, ci spiegava (in un mix di savoir faire e bon ton francesi ) come restare in linea sposando un comportamento alimentare di moderazione e cavalcando uno dei grandi misteri della nutrizione, secondo il quale le donne francesi, nonostante i litri di vino, i chili di burro e formaggi consumati, restino luogocomunemente magre.
Il libro, incentrato sul confronto tra stile di vita americano (pieno di errori alimentari, come il fast food e il mangiare senza gustare il piacere del cibo) e quello europeo (con un consumo maggiore di fibre, cibi freschi, semplici e genuini) finiva per scadere nella fiera dei luoghi comuni: non è certo una novità la regola del tutto a piccole dosi, del non digiunare e del preferie alimenti semplici e poco elaborati. Fino a consigliare piatti come la famosa zuppetta di porro disintossicante, di cui nutrirsi per un intero weekend.
Ora, ammesso che di zuppa di porro non si vive, e che le francesi non sono tutte magre, Simon Doonan, direttore creativo di Barneys New York, ha deciso di rispondere a tono, parodiando la Giuliano e dando alle stampe il suo libro Gay Men Don’t Get Fat, in uscita domani negli Stati Uniti.
Esilarante e pungente, Doonan come prima cosa chiarisce le tante affinità tra i gay e le donne francesi: entrambi inclini al disprezzo, convinti della loro genialità artistica, la capacità innata di scegliere gli accessori e l’assoluta, ineguagliabile maestria nel limitare l’apporto calorico. Ma più delle mademoiselle chanel, gli uomini gay sanno realmente condurre uno stile alimentare e di vita in grado di mantenere una linea perfetta.
Doonan va oltre segreti e regole di bon ton francese, stilando un completo vademecum degli alimenti gay e di quelli etero. Sono gay ad esempio i macaroon, la lattuga e il sushi. Decisamente etero le bistecche di manzo. Ma non potendo nutrirsi unicamente di macaroon, per quanto adorabili, la regola generale è quella di mescolare: un cibo etero come l’hamburger non dovrebbe essere accompagnato da patatine (anche’esse etero), bensì da una più elegante, soffice e gayissima insalata.
Sembra quindi che ogni donna eterosessuale che voglia tenersi in forma, debba avere un divertente amico gay e non una piantagione di porri! Voi che preferite?

